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Reduce Rik
EDIZIONE OKTOBERFEST/MONACO 2003:
Alle ore 23.30 del giovedì la nubira di Stefano scalpitava; tutto era
pronto per la spedizione all’ OKTOBERFEST 2003. Dopo i saluti a
Cristina una grossa accelerata dava inizio al viaggio. La macchina era
come una freccia nella notte, una bella notte; chilometro dopo
chilometro Stefano Cico ed io con sottofondo di De Gregori ci
avvicinavamo ad un’esperienza che non ci ha lasciato indifferenti, ad
un’esaltante euforia collettiva, ad un senso del divertimento
difficile sia da trovare sia da concepire.
Perugia, Modena, il Brennero, l’ Austria e finalmente alle ore 09,00
eravamo nei dintorni di Monaco.
Poiché potevamo prendere la nostra
stanza d’albergo (zona aeroporto) soltanto nel primo
pomeriggio,abbiamo sfruttato la mattinata per una visita
al campo di concentramento di Dachau, le cui riflessioni, sentimenti e
considerazioni,
sono da collocare nella sfera più intima della nostra coscienza.
Ritengo doveroso però ricordare e portare rispetto per chi ha subito
immane e immenso dolore. Nel pomeriggio dopo qualche ora di
riposo ci siamo diretti con spirito di avanscoperta al parco WIESN
(dove si svolge l’Oktoberfest) formato da un viale sul quale si
affacciano tutti i tendoni delle maggiori case produttrici di birra
tedesca, e da un viale simmetrico con luna-park e altri divertimenti.
La prima sensazione che ho provato è stata di sorpresa per la
grandezza dei tendoni
(circa 8000 posti a sedere per tendone) e per tutta la folla; solo
dopo ho saputo che è il festival popolare più grande del mondo. Intorno
alle ore 18,30 del venerdì dopo molti tentativi andati a vuoto, sia
perché tutti i tendoni erano pieni, sia perché eravamo senza
prenotazione, ho messo a frutto le mie doti comunicative, convincendo
delle ragazze tedesche nel tendone H. Pschorr a stringersi un pochino.
Loro hanno accettato, diciamo al buio, perché ancora non avevano visto
Cico;ricordo come fosse ora, quando Stefano e Cico sono arrivati, che sui
loro visi ho letto un’ espressione del tipo “e mo do ce mettemo?” Due
minuti dopo stavamo tutti in caciara, con il nostro primo boccale
brindando in grande allegria. Avevamo beccato un ottimo tavolo e
avevamo donne tutt’intorno. Dopo la seconda birra sono partite le
danze, al ritmo scandito dall’ orchestra in tipico costume bavarese;
sono molte le ragazze che anno gradito di ballare con noi.
Eravamo
molto euforici e contenti e a ruota del grande Cico abbiamo sviluppato la terza e ottima birra.
Stavamo interpretando al meglio lo spirito del Oktoberfest; qualsiasi
pensiero assente, eravamo leggeri, anche Cico, sicuramente confusi e
felici. Il ricordo di quella sera è una grande festa e un
coloratissimo carnevale.
La serata stava per finire stanchi e allegri abbiamo raggiunto
l’albergo. Tra i rumori degli aerei e l’ORCHESTRA SINFONICA diretta da
Cico in grande forma è stata una nottata da incubo; CHE VOI DORMI' CO
ELLA SINFONIA, ANDRU CHE VIOLE E VIOLONCELLI … quando è iniziato
il giorno una liberazione.
Con calma dopo esserci preparati, ci siamo recati in centro e tra un
monumento e l’altro abbiamo deciso di andare a pranzare in una
birreria. Alla LOWENBRAU
abbiamo mangiato un ottimo stinco alla bavarese un sostanzioso strudel
e birra quanto basta per riavviare i motori. Durante il pranzo, in
tavoli all’aperto in una giornata assolata abbiamo pensato di
trascorrere il pomeriggio al Wiesn; verso le ore 16,00 eravamo li ma
era talmente pieno che non siamo riusciti ad entrare nei tendoni.(E per questo che nel weekend secondo me la prenotazione è
indispensabile).
Tra una cosa e l’altra si era fatta ora di cena che abbiamo trascorso
in centro nella birreria storica dell’ Augustiner(1348). In locali
bellissimi e con atmosfera d’altri tempi, abbiamo trascorso una
tranquilla serata mangiando bene bevendo meglio;l’Oktoberfest è un'altra musica.
L’indomani (domenica) per non
correre rischi alle ore 10,00 eravamo al Wiesn e alle ore 10,45 sorseggiavamo la prima birra nel tendone della Spaten. Siamo
usciti alle 23,00 quando hanno spento le luci; sorvolo sul numero
delle birre abbiamo bevuto, sul numero degli stinchi di maiale alla
bavarese che abbiamo mangiato e sulla gente che abbiamo conosciuto, ma
voglio trasmettervi con grande entusiasmo e con viva euforia la
sensazione positiva di aver scritto una pagina importante nel libro
dei divertimenti della ditta Prosit.
Lunedì mattina con calma abbiamo visitato il parco olimpico (dalla
torre alta circa 300 metri si ammira un panorama incantevole) e dopo
pranzo siamo andati al Wiesen per una birra tranquilla e rilassante al
tendone della Lowenbrau (tendone molto vivace e giovanile). Il meglio
di noi lo avevamo dato il giorno prima i giochi erano finiti.
Martedì mattina, dopo aver comprato molta birra per noi e i nostri
amici, siamo partiti per il viaggio di ritorno.
All’ ora di pranzo
abbiamo fatto una splendida sosta enogastronomia a base di birra e
spek vicino a Vipiteno. Alle ore 21,00 eravamo di nuovo alle Terme di
Cotilia, con in testa ancora l’eco EIN PROSIT, EIN PROSIT Etc.
Un saluto a tutti
Riccardo