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Birre nel Mondo
La birra è la bevanda più diffusa sul nostro
pianeta e pur essendo una bevanda attualissima vanta origini molto
antiche. La sua storia ha oltre cinquemila anni e la sua origine va
situata fra Mesopotamia e Antico Egitto. A seconda dei tempi e dei
Paesi ha modificato la sua natura, senza però mai tradirla,
adeguandosi ai gusti, alla cultura, alla disponibilità delle materie
prime. Queste varianti sono pressoché infinite e in continua
evoluzione.
Elenco Birre
| A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z |Abbaye de Bonne Esperance
Adambrau
Adelscott
Aecht Schlenkerla Rauchbier Marzen
Affligem
Ayinger Brau-Weisse
Ayinger celebrator doppelbock
Altenmünster Urig
Anchor Liberty Ale
Anchor Porter
Anchor Steam Beer
Arrogant Bastard Ale
Asahi Super Dry
Augustijn
Aventinus
Abbaye de Bonne Esperance
Birra belga di abbazia prodotta dalla
brasserie Lefebvre dal piacevole aroma di miele. Il colore è leggermente
ambrato e leggermente opaco dovuto al lievito presente per la
rifermentazione mentre il gusto è luppolato con note agrumate e di lievito.
Produttore: Brasserie Lefèbvre SA
Gradazione: 7.50% Vol.Stile: Ale stile Belga - Abbazia.
Colore: ambrato.
Temperatura di servizio: 10 - 13°C
Adambrau
Bionda oro con spuma fine, mediamente
stabile, con merletti di Bruxelles, e con un gusto fresco amarognolo, molto
persistente.
Produttore: Zipfer
Gradazione: 5.00% Vol.Stile: Lager light - Pils / Pilsen / Pilsner /
Pilsener.
Colore: dorato.
Temperatura di servizio: 8°C
Adelscott
La Brasserie Adelshoffen è stata fondata nel 1864, ma
questa particolare birra alsaziana è stata proposta per la prima volta sul
mercato soltanto nel 1982, sull’onda del successo riscosso dai whisky di
malto presso i consumatori. La torba utilizzata per la sua produzione è un
composto di detriti di vegetali palustri facilmente rinvenibile lungo le
coste scozzesi. Proprio l’aria salmastra aggiunge alle piante che la
compongono piacevoli note aromatiche, note facilmente riscontrabili anche in
questa gradevole birra.Caratteristiche:
Il malto impiegato per produrre questa birra non viene semplicemente
tostato, secondo il metodo tradizionale, ma è affumicato al fuoco di torba
(lo stesso utilizzato per la preparazione del whisky di malto scozzese). La
Adelscott è una lager di colore caldo, ambrato; il suo gusto è corposo,
rotondo. Durante la degustazione si avverte un aroma di malto e torba; la
schiuma si presenta densa e persistente.Temperatura di servizio e abbinamenti gastronomici:
Ottima in abbinamento a piatti di pesce affumicato, in special modo al
salmone. Da servire a una temperatura di 6 °C.
Produttore: Brasserie Adelshoffen
Gradazione: 6.60% Vol.
Stile: Ale stile Belga - Bière de Garde
Colore: ambrato
Temperatura di servizio: 6°C
Aecht Schlenkerla Rauchbier Marzen
Birra rauchbier marzen a bassa
fermentazione prodotta dalla Brauerei Heller-Trum a Bamberga con l'utilizzo
di malto affumicato ai ceppi di faggio durante la preparazione.
Si presenta con un colore bruno con bei riflessi rossicci e una schiuma
fine, copiosa e mediamente persistente.
Il profumo è di legno che brucia e in particolare ricorda davvero tanto quel
caratteristico odore di castagne abbrustolite tipico del Natale.
In bocca l'impatto affumicato è evidente e alla distanza vengono fuori belle
note di cereali abbrustoliti e pancetta affumicata che rilasciano un
retrogusto affumicato deciso e persistente.
La Aecht Schlenkerla Rauchbier Marzen è una di quelle birre che "fanno
categoria" da sole e per tanti motivi: il principale è determinato dal ruolo
fondamentale che questa birra esercita nel contesto dell'immagine di una
città come Bamberga, da sempre epicentro bavarese del cibo affumicato nonché
luogo caratteristico e fortemente consigliato a tutti gli amanti dei viaggi
birrari e non; in secondo luogo, in considerazione della rappresentanza di
rauchbier non infinita ma consistente nella produzione tedesca, la
Schlenkerla è da sempre senza ombra di dubbio la più credibile esponente di
questo caratteristico stile. Da provare.
Produttore: Brauerei Heller-Trum
Gradazione: 5.10% Vol.
Stile: Special - Smoked / Affumicata
Colore: marrone scuro
Bicchiere suggerito: Colonna biconica
Affligem
Nel mondo delle birre d'abbazia, Affligem è uno dei brand
più noti e, malgrado "brand" sia una parola che solitamente mal si abbina
alle birre di specialità, mai come in questo caso si addice alla particolare
situazione.
Da qualche tempo, infatti, il marchio Affligem è entrato a far parte della
scuderia Heineken andando ad ampliarne la gamma con una serie di birre di
una certa rilevanza. Storicamente, le birre di abbazia nascono più o meno
come le birre trappiste con la non trascurabile differenza che, con l'andare
del tempo, la produzione è passata di mano finendo nelle mani di birrifici
secolari. In questo caso, Affligem è una abbazia benedettina le cui origini
si perdono nell'XI secolo; la produzione birraria divenne secolare nel 1970,
quando le licenze per la produzione furono cedute a De Smedt.
Nel 1980 venne stipulato un accordo con Heineken per la commercializzazione
al di fuori del Belgio per poi vedere, come accennato, nel 2001, anche la
produzione passare al colosso olandese. Di tutta la gamma di Affligem (e
probabilmente di tutto il panorama birrario trappista-abbaziale) le dubbel
sono quelle che più comunemente costituiscono nell'immaginario collettivo la
birra tipo.
Si tratta di birre scure, intense, magari non fortissime dal punto di vista
alcolico (6-6,5%), ma molto ricche e complesse dal punto di vista dell'aroma
e del gusto.
Produttore: Brouwerij De Smedt
Gradazione: 6.80% Vol.
Stile: Ale stile Belga - Abbazia
Colore: Giallo dorato
Temperatura di servizio: 10°C
Ayinger Brau Weisse
Birra weisse ad alta
fermentazione prodotta dalla Brauerei Aying nell'omonima caratteristica
località della Baviera.
Si presenta con un colore giallo paglierino torbido e una schiuma
bianchissima assai cremosa, copiosa e lungamente persistente.
Ha un aroma di frutta fresca, banana in particolare, lievito, vaniglia e
cereali.
Il gusto è morbido, gentilmente fruttato e rinfrescante, con belle note di
lievito e frutta fresca con l'amaro quasi inesistente e un retrogusto di
pane appena sfornato.
Questa birra è considerata dagli esperti una delle più grandi weizen
tedesche e la accurata selezione dei prodotti utilizzati nella preparazione
e il metodo di produzione totalmente naturale, sono valsi negli anni alla
Ayinger una serie davvero impressionante di premi e riconoscimenti in
Germania.
Gradazione
alcolica 5,1%
Ayinger celebrator doppelbock
Birra doppelbock a bassa
fermentazione più volte premiata quale migliore esempio di questo stile e
prodotta dalla Brauerei Aying nell'omonima caratteristica località della
Baviera.
Ha un colore bruno quasi impenetrabile, quasi come il caffè, e una schiuma
color nocciola cremosissima, abbastanza copiosa e lungamente persistente.
Il gusto è di gran carattere, denso, maltato e ricco di note di frutta
matura, secca e anche candita, in particolare sono evidenti i sentori di
mela cotta, prugna, mandorle e noci, con un finale leggermente più
amarognolo e un retrogusto di frutta leggermente tostato e con vaghi sentori
di affumicato.
Se la "Brau Weisse" e la "Ur Weisse" rappresentano due ottimi esempi di
birre di frumento di primissima qualità, è giusto considerare che la gamma
di birre della Ayinger è, se possibile, ancor più impreziosita dalla
produzione della "Celebrator", considerata uno straordinario prodotto
brassicolo, nonché migliore birra doppelbock di Germania.
Produttore: Aying Brauerei Inselhammer
Gradazione alcolica 6,7%
Stile: Lager strong - Doppelbock
Colore: marrone scuro
Temperatura di servizio: 6 - 8°C/
Altenmünster Urig
Pur non pubblicizzandosi come tale,
questa lager bavarese ha tutte le carte in regola per essere una pilsner:
aroma fiorito, corpo leggero, gusto secco e pulito. Prodotta da un lodevole
distaccamento artigianale della Allgäuer, la Franz Joseph Sailer, un tempo ‘Privatbrauerei’,
questa birra di sicuro valore trova motivo di interesse nel particolare
metodo di maturazione, detto ‘ice rifing’. Si tratta di una tecnica
antichissima utilizzata soprattutto laddove il freddo rendeva disagevole la
fermentazione alta. A temperature bassissime, alla birra viene conferito un
movimento ondulatorio, che provoca la separazione e la caduta verso il basso
delle proteine ‘congelate’. Il risultato è una corporatura leggera ma
rotonda, molto rinfrescante. Sembra, ma qui la storia si intreccia alla
leggenda, che il metodo sia stato scoperto casualmente, grazie a uno stock
di bottiglie sopravvissuto ad un viaggio per mare assai gelido e
movimentato.
La Altenmünster si presenta con un colore oro paglierino e un perlage
discreto. La schiuma è abbondante ma poco persistente. L’aroma è
profumatissimo, di luppolo, probabilmente Hallertau Mittelfrüh, anche se non
ci metterei la mano sul fuoco. Il corpo è sottilissimo ma nondimeno
avvolgente, così come il gusto, decisamente maltato ma ben bilanciato da un
amarognolo di menta e rosmarino. Il finale è secco, e lascia un lunghissimo
ricordo di malto appetitoso e di stimolante luppolo.
Di consistenza e morbidezza di malto tipiche delle helles di Monaco, la
Altenmünster presenta però una fondamentale secchezza, che la identifica
inconfondibilmente come pilsner. I bavaresi la consiglierebbero come
accompagnamento a un buon pesce d’acqua dolce, in primis il luccio. È
comunque una birra che ben si adatta a tutte le occasioni, e che si fa
valere come amabile aperitivo. Ottimo frutto della produzione vecchio stampo
tedesca, va sicuramente tenuta presente. Splendida la bottiglia.
Produttore: Allgäuer / F. J. Sailer
Gradazione: 4,9% Vol
Stile: Lager light - Pils / Pilsen / Pilsner /
Pilsener
Colore: biondo chiaro
Temperatura di servizio: 9°C
Anchor Liberty Ale
La vista è colpita dall’oro fulvo,
sormontato da una schiuma quasi inestinguibile, e reso opaco dalla viva
presenza del lievito. L’aroma è, come nei dettami dello stile, di fiori
misti, con una decisa presenza secca. Il corpo è leggero ma reso velato dal
lievito, mentre il gusto unisce una selva di erbe, fiori e frutti ad una
fortissima, ma mai fastidiosa, presenza di luppolo. Il finale è secco,
severo, quasi di vodka.Consiglio la Anchor Liberty Ale come aperitivo. Il suo gusto amaro e i suoi
molteplici aromi la rendono infatti assai stimolante per l’appetito.
Dissetante, rinfrescante e soddisfacente, è una birra che lascia il segno,
alla faccia di chi crede ancora alle “americanate”.Il nome “Liberty” è legato ad una pittoresca iniziativa. La birra fu messa
sul mercato il 18 Aprile del 1975, nell’esatto giorno del bicentenario
dell’impresa di Paul Revere. Questo eroe della storia americana era corso, a
cavallo, da Boston a Lexington per annunciare l’imminente arrivo
dell’esercito inglese. Questo episodio diede il via alla Guerra
d’indipendenza, da cui scaturì, per l’appunto, la libertà degli Stati Uniti.
Facciamo dunque gli auguri a questo lodevole prodotto, che oggi compie 30
anni!
Prodotto da: Anchor Brewing Company.
Gradazione: 6.10% Vol.
Stile: Ale stile Americano - APA American Pale Ale
Colore: oro ramato
Anchor Porter
La Anchor Porter è nera come il
carbone, con una schiuma color caffelatte forte.
Al naso esprime un’intenso aroma di cioccolato fondente, con appena un
sentore di malto tostato e lievito. Il gusto stupisce immediatamente per la
spinta di liquirizia, che sviluppa subito l’amaro deciso del luppolo. Il
retrogusto, persistente, è di caffé ristretto e malto.
Amarissima, come una vera porter deve essere, si fa apprezzare anche come
birra da compagnia, vista la gradazione alcolica decisa ma non eccessiva.
Decisa, forte e suadente, si adatta benissimo anche a formaggi stagionati e
a carni alla griglia, specialmente al barbecue.
Produttore: Anchor Brewing Co.
Gradazione: 5.60% Vol.
Stile: Porter/Stout - Porter
Colore: nero
Stato: USA
Anchor Steam Beer
La Anchor Steam Beer è la capostipite
ed il miglior esempio di una birra prodotta in California dal 1896 secondo
un metodo particolarissimo, tutto americano, che non ha esempi in nessun
altra parte del mondo. Il clima afoso della regione impose infatti ai mastri
birrai dell'epoca il problema di produrre la birra nei tempi più rapidi
possibili e senza poter disporre di un efficace sistema di refrigerazione.
Non potendo ovviare in altro modo, decisero di utilizzare fermentatori poco
profondi in modo da tenere più facilmente sotto controllo la temperatura del
liquido e di fare ricorso ad un particolare lievito a bassa fermentazione
che notarono era in grado di funzionare anche a temperature tiepide. Queste
ultime portavano però ad una carbonatazione naturale più vigorosa, dalla
quale si pensa derivi il termine "vapore" presente nel nome (che altrimenti
non si spiegherebbe in altro modo), anche se bisogna riconoscere che aleggia
tuttora un certo mistero sulle origini di questo stile. In ogni caso il
metodo Steam fu un successo, ben presto tutte le birre della California
iniziarono ad essere prodotte in questo modo ed in pratica Steam Beer
divenne il nome generico di ogni birra prodotta lungo la costa occidentale
degli Stati Uniti. Solo nel 1981 la Anchor, per esser stata la prima ad
utilizzare questo sistema, riuscì a registrarne il nome e da allora le
"concorrenti" prendono il nome di California Common. Veniamo ora alla
degustazione vera e propria: la Anchor Steam Beer nel bicchiere si presenta
di un colore ambrato carico, opaco, con una schiuma bianca e cremosa, non
troppo abbondante ma di discreta persistenza. L'aroma è dolce, di malto
tostato e affumicato, accompagnato da una punta di frutta secca, mentre al
palato il gusto è più complesso, con le note maltate seguite da un fruttato
più deciso, da sentori di lievito e da un luppolo in maggiore evidenza nel
finale. Il retrogusto, di buona persistenza, è amarognolo e asciutto. Buona
birra, assai caratteristica ma adatta a tutti i palati, intensa e saporita
ma senza eccessi. Una curiosità, tuttora "fatta a mano" secondo le ricette
della tradizione, questa è la prima birra prodotta dalla Anchor.
Abbinamenti: risotti non
troppo elaborati, carni bianche, pesce spada alla piastra.
Produttore: Anchor Brewing
Tipologia: Steam Beer
Gradi: 4,8% vol
Temperatura di servizio: 8° - 10° C
Bicchiere: Bicchiere Cilindrico
Arrogant Bastard Ale
Il colore di questa birra è di un rosso
rubino intenso con sfumature di rame e una testa che prende una tinta
rossastra. In un primo momento annusandola si possono carpire tre odori:
luppolo, malto, e una leggera presenza alcolica. Il luppolo fresco, fruttato
e un profilo di agrumi. Per quanto riguarda i malti caramellati essi
assicurano una birra facile da amare,con sfumature di grano tostato e
biscotto. Sembra quasi di bere una (molto luppolata) English Bitter Ale.
Morbida al palato,che prevede una retro gusto amaro, questa birra è molto
amabile. La gradazione alcolica è un po 'elevata al 7,2%, offre un carattere
forte, che i nuovi bevitori di birra artigianale potrebbero trovare
aggressivo. Nel complesso, la birra ha una profondità ed è ben equilibrata.
Vorrei raccomandarla a tutti, ma non in maniera arrogante.
Stile: American Strong Ale
Gradazione: 7.20% Vol.
Colore: rosso scuro
Temperatura di servizio: 8°C
Asahi Super Dry
La Asahi "Super Dry" nasce negli
impianti giapponesi della Asahi Breweries Co ltd nel marzo del 1987 e
diventa una tra le birre giapponesi piu vendute al mondo.
La storia brassicola del Giappone ha inizio nel 1889 con la fondazione della
Osaka Beer Brewing Company, divenuta Osaka Breweries nel 1893 ed infine
Asahi Breweries ltd. nel 1949.
Il prodotto di punta della casa è ovviamente la birra Asahi Super Dry, una
german dry lager dal gusto fresco.
A dire la verità ciò che colpisce di piu in questa birra non è il prodotto
finito, bensì i metodi di produzione, la meticolosità nella selezione degli
ingredienti impiegati, la forma ed il sistema di tappatura della bottiglia.
La tecnologia avanzata dei macchinari e la ricerca effettuata sulle materie
prime non sono altro che lŽapplicazione della filosofia giapponese apportata
alla birra.
Il risultato è una birra personalmente di poco carattere; il colore è un oro
pallido e la schiuma di media persistenza. In bocca riscontriamo corpo
acquoso, aroma luppolato e leggermente fruttato. Il retrogusto è
particolarmente fresco.
Produttore: Asahi Breweries ltd
Gradazione: 5.00% Vol.
Stile: Lager light - Pils / Pilsen / Pilsner /
Pilsener
Colore: oro pallido
Temperatura di servizio: 7°C
Augustijn
La Augustijn è tra le più apprezzate
birre belghe d'Abbazia. E' una bevanda deliziosa, leggermente ambrata,
gradevolmente aromatizzata, che alla fine lascia in bocca un sapore pulito.
Il modo migliore per gustarla è quello di farsi portare la birra fredda al
tavolo per poi sorseggiarla lentamente, affinchè la sua temperatura si
innalzi a poco a poco.
In tal modo è possibile apprezzare meglio il suo aroma crescente.
L'Augustijn servita in bottiglia, per l'effetto della fermentazione, può
anch'essa presentare dei piccolissimi grumi di lievito sul fondo. Questa
caratteristica tipica delle birre a rifermentazione in bottiglia, può non
essere gradita a determinati consumatori; si consiglia quindi di versarla
lentamente. Birra ad alta fermentazione con rifermentazione in bottiglia.
Produttore: Van Steenberge brewery
Gradazione: 8.00% Vol.
Stile: Ale stile Belga - Belgian Strong Golden Ale
Colore: dorato, leggermente ambrato
Temperatura di servizio: 8°C
Aventinus
La Aventinus è una
dei pochi esemplari (probabilmente la migliore) di Weizenbock ancora in
produzione, produzione tra l'altro ricominciata da pochi anni dopo che
intorno al 1930 era stata accantonata. Questo stile è assai particolare:
banalmente lo si può definire un incrocio fra le weiss (da cui prende il
frumento) e le bock (da cui prende l'elevato grado alcolico e il colore), ma
in realtà la peculiarità sta nel metodo usata per brassarla. La bevanda
viene infatti congelata, dopo di che viene eliminata la parte ghiacciata
formatasi in superficie (quella con le particelle più leggere) e lasciata
riposare qualche settimana: il risultato è una bevanda forte e corposa,
diversa dalle classiche tedesche a cui siamo abituati, ma più legata alle
tradizioni storica della Germania. Veniamo alla descrizione: nel bicchiere
si presenta di un colore bruno scuro, quasi mogano, torbido alla luce, con
una schiuma bianca e cremosa, abbondante e molto persistente. Al naso
l'aroma è ricco e pungente, con note fruttate che ricordano l'uva passa,
sentori di malto tostato, liquirizia e spezie, senza dimenticare una punta
di etilico di sottofondo. Al palato l'Aventinus appare molto decisa e
complessa: chiodi di garofano, fichi, uvetta e malto tostato insieme ai
tipici sapori aciduli e "bananosi" delle weiss che la rendono rinfrescante
nonostante l'elevato tenore alcolico. Il finale, di buona persistenza, è
speziato e dolciastro, con sentori di caramello e tostatura. Un'ottima
birra, insolita e purtroppo difficile da reperire, vale la pena di
assaggiarla. Una curiosità, ci sono un paio di teorie rispetto al nome di
questa birra: Aventinus è sia il nome della via dove era situata la prima
sede della birreria Schneider, sia anche il soprannome dello storico tedesco
della baveria Johannes Turmair, che compare sull'etichetta.
Fermentazione: Alta
Stile: Weizenbock
Colore: Marrone scuro
Gradi: 8,2°C
Bicchiere: Weizenbecker
Servizio: 10-12°C